martedì 16 dicembre 2008

L'Abruzzo al voto sceglie Chiodi

E' Giovanni Chiodi, l'ex sindaco di Teramo, il successore di Ottaviano Del Turco alla carica di Presidente della Regione Abruzzo.
Lo hanno eletto i 542.577 abruzzesi che sono andati a votare sui 1.208.976 aventi diritto. Chiodi ha ricevuto ben 190.919 voti (il 35,18% del totale dei voti) come Popolo delle Libertà, e 256.968 voti (47,36% del totale) come coalizione.
L'ex sindaco di Chieti Nicola Mario Cucullo, candidato al consiglio regionale per il partito La Destra, ha ricevuto 625 preferenze, molte delle quali dal capoluogo teatino che non l'ha mai dimenticato.
Da Chieti i migliori auguri al nuovo governatore.

giovedì 30 ottobre 2008

Studenti teatini in "sciopero"

Il "decreto Gelmini" ha sollevato non poche polemiche tra gli studenti di tutta Italia.
Chieti è scesa in piazza in più occasioni: la prima protesta si è verificata al Liceo Classico "G.B. Vico" che è stato occupato dai suoi iscritti. La causa principale di tale avvenimento si identifica nel fatto che amministrativamente il liceo sarà subordinato all' Istituto Statale d'Arte "Nicola da Guardiagrele". Da una parte bisogna sottolineare l'ignoranza degli studenti che protestano contro il ministro Gelmini quando invece questa iniziativa è stata presa dall'ex ministro Fioroni.
Successivamente, il 29 è stata la volta di tutte le altre scuole, in primis l'ITIS "L. Di Savoia" che ha disertato le lezioni per raccogliersi all'esterno dell'istituto a protestare. Ai circa mille dell'ITIS si sono aggiunti poi altre unità proveniente dai vari ISA, IPSIA e ITC "R. De Sterlich".
Il 30 è stato il giorno del grande corteo che ha coinvolto tutte le scuole della città riunitesi nel centro storico. Molto probabilmente saranno occupati l'ITIS, il Liceo Scientifico "F.Masci" e l'IPSIA.
Niente in contrario a una protesta pacifica ma che ci si documenti prima di sparare sentenze su politici che hanno solo il 50% della "colpa" di tutto ciò.

Apriamo una breve parentesi per segnalare alcuni striscioni simpatici esposti al corteo: "ATTENZIONE, STUDENTI INCAZZATI" (con il relativo cartello stradale), "POLITICI RICCHISSIMI, NON AVRETE MAI IL NOSTRO CONSENSO...CI SONO COSE CHE NON SI POSSONO COMPRARE, PER TUTTO IL RESTO C'E' MASTER CARD", entrambi firmati ITIS CHIETI.

martedì 14 ottobre 2008

Chieti in letargo

Dopo la "botta di vita" di questa estate, la quiete e la calma sono tornate regine di Chieti.
Se infatti nei mesi estivi si era verificato un incremento notevole della vita notturna e del divertimento, già da Settembre nel capoluogo teatino le attività organizzate o patrocinate dal comune non hanno più soddisfatto la richiesta della piazza, segno questo che i "pezzi grossi" (nel vero senso della parola) non pensano ad altro che lasciare alla nostra città la solita tranquillità economica cercando di non comparire nelle pagine di cronaca nera dei giornali.
La cattiva notizia nella cattiva notizia è che non solo non si riesce a far vivere a Chieti il divertimento e l'attrazione verso le rinomate mete culturali, ma l'economia barcolla (vedi caso del Teatro Marrucino) e il crimine sembra essere aumentato: citiamo alcuni casi come i continui furti di veicoli, l'aumento di arresti di minorenni, i vari professori e bidelli "provoloni" nelle scuole ecc...
Come se non bastasse sia Chieti alta che lo scalo sono da tempo un cantiere perennemente aperto, per non parlare degli innumerevoli edifici, abitabili o idonei ad ospitare rinomati locali, abbandonati.
Va anche detto che Chieti Scalo va sempre più velocemente sviluppandosi sia con il Villaggio Mediterraneo che con la costruzione continua di palazzi che incrementeranno sicuramente lo sviluppo demografico.
Nonostante ciò la popolazione rumoreggia contro chi, a mio avviso, dovrebbe rendere la vita quotidiana più piacevole anziché intestardirsi con un'assurda politica conservatrice, da "vecchi" oserei dire.
Purtroppo siamo ripiombati nel più profondo letargo e a tal punto non si aspetta altro che una giunta comunale, che non può essere di certo quella attuale, capace di risvegliare la nostra Chieti e darle lo splendore che merita.
-PARENTESI FILOBUS-
E' ormai palese che dal 1° Maggio, annunciata dal Primo Cittadino come data di inizio della circolazione dei filobus, sono passati mesi.
I mezzi non si sono nemmeno visti, o meglio, sono sempre arenati al deposito nei pressi dell'ex ospedale civile (struttura abbandonata tra l'altro).
Ancora una volta i miei complimenti al nostro "sindaco" !

mercoledì 17 settembre 2008

Anche i sindaci fanno promesse da marinai

Vi ricordate la famosa promessa del Sindaco Francesco Ricci ai microfoni de "Le iene" ?
Si sarebbe impegnato a far partire i filobus di Chieti entro il 1° Maggio.
Ovviamente quella data non fu rispettata sicché si parlò della necessità di un certo periodo di tempo necessario alla messa in regola delle patenti di guida degli autisti dei filobus fantasma.
Ormai sono passati ben 4 mesi ma per le strade di Chieti filobus non se ne sono visti: questi restano fermi, forse da anni, nel deposito nei pressi dell'ex ospedale civile.
E' forse questo il rispetto che i teatini meritano? Per quanto ancora dobbiamo essere presi a pesci in faccia da questa amministrazione incompetente?
Ci appelliamo al buonsenso del Primo Cittadino affinché ci si renda conto che, dopo anni di permanenza a Palazzo D'Achille, le chiacchiere stanno a zero, come del resto anche i fatti.

lunedì 25 agosto 2008

Fabrizia D'Ottavio: un quarto posto che grida vendetta!

Ieri si sono conclusi i giochi olimpici di Pechino, una delle edizioni più spettacolari e appassionanti mai viste.
Tra le ultime medaglie in palio c'era quella della ginnastica ritmica a squadre. La nazionale italiana ha schierato una formazione di livello altissimo che senza dubbio avrebbe meritato come minimo la medaglia d'argento. Invece per le azzurre e soprattutto per la teatina Fabrizia D'Ottavio non è arrivato altro che un a dir poco scandaloso quarto posto.
Le parole dell'atleta classe 1985 ai microfoni della RAI sono state rabbiose e piene di amarezza: "Ci siamo allenate per mesi 8 ore al giorno e abbiamo eseguito un esercizio perfetto e difficile, buttarci via dal podio è un ingiustizia !". L'allenatrice della formazione nazionale non è stata certo meno schietta della sua allieva: "La Russia e soprattutto la Cina non meritavano quei punteggi. Non mi sarei accontentata nemmeno se le mie ragazze avessero raggiunto la medaglia di bronzo. Noi andremo alle prossime olimpiadi per vincere quel che c'è stato tolto, ma i giudici non so se ci arriveranno. E' scandaloso !".
Così la lista di "regali" alla cina da parte dei giudici di gara si allunga e ancora una volta a farne le spese siamo noi italiani.
Comunque i più vivi ed ammirevoli complimenti a Fabrizia D'Ottavio, davvero formidabile e insostituibile!
Un "in bocca al lupo" di speranza a lei e alle sue compagne di squadra per i prossimi giochi olimpici di Londra 2012. E questa volta che vinca davvero il migliore !

venerdì 8 agosto 2008

C'era una volta la filovia di Chieti

E' l'8 agosto, dal 1° maggio sono passati 99 giorni !! DOVE SONO I FILOBUS !?
PROMESSE SU PROMESSE NON MANTENUTE: VERGOGNA !

martedì 22 luglio 2008

Il nuovo Chieti si presenta ai tifosi

Nella serata di domenica 20 luglio, la villa comunale ha ospitato la cerimonia di presentazione della Calcio Chieti 2008/2009.
La manifestazione si è aperta con la visualizzazione al maxi-schermo di un video inerente la squadra, la città e la tifoseria teatina a cura di Sabrina D'Ercole; poi è stato il momento della conoscenza vera e propria della "rosa" che conta parecchi nuovi nomi (come ad esempio Sparacio e Prosia) ma anche i soliti immancabili "pezzi da 90" (Franchi, Contini ecc..). Successivamente sono stati presentati allenatore e dirigenti seguiti poi dalle cariche istituzionali: non sono mancati i fischi per il sindaco Francesco Ricci che però è stato abilissimo nell'ingraziarsi il pubblico con una frase inerente lo storico campanilismo con i pescaresi.
Numerosi e calorosi gli sportivi accorsi alla cerimonia: non sono mancati gli applausi e i cori da parte degli ultras, mentre le vendite di gadgets e abbonamenti sono andate a gonfie vele.
Tirando le somme è stata una serata positiva e redditizia sia per la società che per i tifosi: la prima ha tratto guadagno da un punto di vista economico, l'altra da un'ottica goliardica: è stato evidente infatti che questa società punta in alto, vuole portare Chieti e il Chieti nelle categorie che le competono senza fermarsi a tappe intermedie.
E' davvero bello vedere che ci sono teatini disposti ad esporsi così tanto pur di portare alto il nome della loro theate. Dovrebbero essere da esempio per tutti coloro che, pur avendo, non danno niente alla nostra Chieti.

martedì 15 luglio 2008

"Lo stellario" è tornato alla grande

Nella notte tra sabato 12 e domenica 13 luglio, per la gioia dei giovani teatini e non, ha riaperto i battenti la discoteca "Lo stellario", che dallo scorso sabato, per tutti i sabato fino a metà settembre, accenderà la voglia di divertimento a Chieti.
Un'ottima organizzazione, del coinvolgente intrattenimento, una buona musica da parte di Dj Vivaz e tanta, tanta gente sono stati gli ingredienti di una serata di ottima fattura.
La posizione geografica della civitella e l'architettura particolare, unica per una discoteca, de "Lo stellario" già rendono l'atmosfera invitante; se poi durante la serata si è potuto assistere anche a dei mini-spettacoli circensi da parte di cubiste e cubisti accompagnati da ottima musica live, tanto di guadagnato per tutti.
A consacrare la serata come "ben riuscita" è stata senz'altro la massiccia affluenza registratasi e dilungatasi fino alle prime luci del mattino, segno che questa città in fondo non è morta e che può dar vita a spettacoli del genere se solo qualcuno gliene dia l'occasione. D'altronde laddove il comune non fa niente e gli imprenditori chietini non hanno il coraggio di esporsi, qualche personaggio esterno alla città si fa vivo, guadagnando parecchio tra l'altro: è proprio il caso della discoteca teatina le cui redini pare siano tenute dal famoso dj Alex Anconitano.
Dispiace il fatto che iniziative del genere non siano prese da personaggi teatini, ma se queste fanno bene al morale di Chieti, benvengano.
P.S. : Siamo ormai al 15 lulgio. Dal 1° maggio sono passati più di due mesi...ma i FILOBUS DOVE SONO !?

martedì 8 luglio 2008

Considerazioni dell'estate teatina 2008

Tutti sappiamo bene che Chieti non è una rinomata località turistica (se non per le bellezze artistiche che la caratterizzano) e che lo svago in città è pressoché inesistente. Tuttavia l'estate 2008 sembra essere diversa dalle altre: durante le ore solari, la città funziona normalmente e di sera si è registrata una maggiore affluenza media per le vie del corso e nei locali notturni che comunque scarseggiano e sono ubicati in zone differenti e distanti tra loro.
Guadagnano punti nell'immaginaria classifica di gradimento dei teatini "La casina dei tigli" presso la Villa Comunale, la "Caffetteria del corso", ubicata proprio lungo il Corso Marrucino, e il "Bon bon caffè", in piazza G.B. Vico, pieno zeppo di clienti anche nelle ore successive alla mezzanotte.
Questo incremento di movimento notturno non può essere altro che motivo di felicità per noi teatini che finalmente vediamo la nostra città vivere, seppur entro certi limiti, anche di notte.
In questi giorni si sta svolgendo nel centro storico la "Settimana Mozartiana", evento annuale che ogni estate riscuote un gran successo vantando una massiccia partecipazione da parte del popolo teatino. Da Piazza Vittorio Emanuele (meglio nota come Piazza San Giustino) fino alla villa comunale, passando per il corso, si possono ascoltare invitanti concerti dedicati al maestro W.A. Mozart (situati in salotti adibiti a tema), assistere ad esibizioni di artisti vari provenienti dai quattro angoli dell'Europa e, tra le altre innumerevoli attrattive, ci piace citare l'ormai classico spettacolo acquatico, consistente in fontane che schizzano acqua illuminata da luci colorate e attivate a ritmo delle note composte dall'artista austriaco.
Tutto questo incremento di vita notturna teatina è però macchiato e "frenato" , come sempre, dall'incompetenza del consiglio comunale (e chi sennò?): le linee di autobus, che già scarseggiano, terminano le corse già prima della mezzanotte: in questo modo i cittadini proveniente da Chieti Scalo sono costretti a lasciare il centro storico anzitempo. In alcuni quartieri della città addirittura le linee urbane di notte non presenziano affatto (Tricalle, Colle Marcone, Santa Barbara ecc..).
Non parliamo poi dell'ormai irrisolvibile "problema parcheggi"! Non se ne trovano: c'è chi è costretto a parcheggiare la propria auto a chilometri di distanza dalla zona-teatro della Settimana Mozartiana...bah!
Si fa tanto per cercare di portare gente nelle vie di Chieti e in parte ci si riesce, ma fin quando ci sarà chi si dà la "zappa sopra i piedi", secondo il sottoscritto, ogni sforzo è vano.

domenica 8 giugno 2008

La città che va a letto presto

Dopo "Carosello", tutti a letto!
A distanza di circa 50 anni, a Chieti questa usanza vige ancora. Purtroppo nella nostra città la notte invecchia presto, troppo presto: il Corso Marrucino si svuota già intorno alle 22, il traffico nelle strade scompare prima che le ore diventino piccole e i locali notturni scarseggiano, spingendo il popolo della notte verso le, aimè, più vive vie di Pescara, Montesilvano, Francavilla, Tortoreto ecc....
Il problema di Chieti è la mancanza di locali atti a sedare la sete di svago e divertimento dei giovani teatini. Vi sono solo pochi pub collocati a distanza considerevole l'uno dall'altro sicchè per sportarsi da un posto all'altro è necessario l'uso dell'automobile; inoltre non c'è una vasta scelta di tipologie di locale, cosa che ad esempio a Pescara non manca; e ancora, i luoghi di svago teatini sono posti lungo le strade, sarebbe più opportuno valorizzare il Corso Marrucino, percorribile a piedi, o addirittura creare una nuova area che sia viva soprattutto nelle ore notturne.
Insomma, campanilisticamente è difficile ammetterlo, ma a Chieti manca un Corso Manthonè.
Purtroppo noi giovani teatini siamo immersi nella più ottusa mentalità chietina, che predilige il silenzio, la quiete e l'atmosfera della "città della camomilla". Noi teatini vogliamo che qualcosa, o meglio, che qualcuno cambi le cose: non ci "basta" che ci si limiti a costruire goffi ed antiestetici marciapiedi giallo-rossi nel bel mezzo degli incroci delle vie dello scalo, oppure che si traformi la nostra città in un cantiere perennemente aperto e ancora che si lascino a marcire le innumerevoli strutture abbandonate.
Adesso è davvero l'ora di smettere di coprirci di ridicolo agli occhi dell'Abruzzo intero, è ora di cambiare, è ora di svegliarsi!
After writing: E' il 10 giugno...DOVE SONO I FILOBUS !?

domenica 18 maggio 2008

Seconda festa dell'orgoglio neroverde e giornata del volontariato, un successo!

E' stata un'indimenticabile serata quella del 17 maggio in piazzale Marconi e alla villa comunale.
Nel centro storico s'è protratta per tutta la serata la festa dei volontari teatini ("Volontariando"), animata da musica live, sfilata di moda, coreografie di ballo, buffet, artisti di strada (in erba) e gli interventi del "sindaco" e del famoso Mengacci, conduttore del celebre programma televisivo di Rete 4 "Fornelli d'Italia".
Massiccia affluenza, specie nelle ore del tardo pomeriggio e della prima serata.
Allo scalo, invece, centinaia di tifosi provenienti non solo dal capoluogo teatino ma anche da Arezzo, L'Aquila, Monopoli e Termoli hanno festeggiato la promozione della squadra locale uniti da una passione comune: il Chieti.
I festeggiamenti hanno avuto inizio alle ore 19:00 e si sono prolungati fino a tarda notte: nel corso della serata c'è stato spazio, oltre ovviamente all'elogio dei giocatori e dello staff della squadra neroverde, anche per brevi "comizi" da parte degli ultras e per la buona musica dal vivo di alcuni gruppi che hanno suonato canzoni dedicate al Chieti e alcune cover dei celebri LitFiba, Vasco Rossi e Ligabue.
La città è così rimasta "sveglia, "viva" anche durante la notte, anche dopo il film in tv, anche dopo l'immaginario coprifuoco che spinge i chietini ad andarsene a letto "subito dopo Carosello". Come ha detto un ultrà teatino intervenuto ieri sera sul palco, " questa città di me**a non ha un ca**o se non la Chieti Calcio".
Al sottoscritto, come a tutti i teatini, secca ammetterlo, ma aimè quanto è vero!

After Writing: è il 19 maggio...DOVE SONO I FILOBUS ??

lunedì 5 maggio 2008

1, 2,...5 maggio: allora, questi filobus?

Ancora una volta si torna a parlare del "caso filobus" di Chieti.
Dopo l'improvvisata del celebre programma televisivo "Le iene show", l'assessore comunale alla mobilità e ai lavori pubblici Luigi Febo aveva promesso ai teatini che entro il 1°Maggio 2008 i mezzi di trasporto sarebbero entrati regolarmente in funzione; il sindaco Francesco Ricci, a sua volta, si era impegnato a sospendere l'assessore dal suo incarico qualora l'impegno non fosse stato rispettato entro i tempi stabiliti. Oggi, 5 Maggio 2008, trascorsi quattro giorni dalla scadenza della promessa di Febo, non si vedono filobus per le vie di Chieti nè tantomeno è stata resa nota alcuna informazione riguardante la sorte della poltrona dello stesso assessore.
Ripercorriamo le tappe di questo scandalo.
Dal 1905 al 1993, la filovia ha funzionato regolarmente fino a quando non è stato deciso di sospendere il servizio per effettuarne il rinnovamento. Da allora, non sono mai tornati in funzione; finalmente, circa tre anni fa, l'ex primo cittadino teatino Nicola Mario Cucullo ha dato il via ai lavori per il reimpianto dei mezzi: l'intero percorso, completo di pali e cavi elettrici aerei, è stato da tempo ultimato ma, nonostante le pressioni dei cittadini e dei mass-media, non è mai entrato in funzione (frattanto Francsco Ricci è diventato sindaco).
Dopo l'intervento delle "iene", i permessi e i collaudi sono stati approvati e nessuna burocrazia può dunque ostacolare l'inizio del funzionamento dei famigerati filobus di Chieti.
A questo punto la domanda è lecita: cosa si aspetta ancora?
Intanto alcuni teatini stanno organizzando una protesta a Palazzo d'Achille per dare voce, ancora una volta, al malcontento della cittadinanza nei confronti di un'amministrazione
la quale conferma progressivamente la sua totale incompetenza nell'amministrare la nostra Chieti.

mercoledì 30 aprile 2008

Chieti: città divisa da un campanilismo infondato

Sta diventando un vero e proprio campanilismo, sempre più evidente col passare del tempo, la coesistenza di scalo e città alta a Chieti.
Da ormai immemorabile data, la città sembra avere due facce: la parte vecchia, che rappresenta la storia, la cultura e il cuore dell'antica Theate; e lo scalo, simbolo cittadino dell'innovazione, dell'industria, del commercio e dello sviluppo. Gran parte degli abitanti di ciascuna delle due "fazioni" sembra provare disprezzo, indifferenza e addirittura odio verso l'altra. Eppure, in una realtà come Chieti, in cui arte e industria sono egualmente di rilevanti (tanto nell'ambito comunale quanto in quelli regionale e nazionale), un divario del genere non dovrebbe nemmeno essere pensabile nè tantomeno si sarebbe dovuto creare quello che oggi rappresenta un importante problema sociale, soprattutto per i giovani.
Forse tale odio reciproco è nato nell'epoca in cui Chieti Scalo si è mossa per diventare comune separato da quello di Chieti, tant'è che gli scalini possiedono il proprio C.A.P. (66013) e spesso si legge sulla loro posta l'indirizzo seguito da "CHIETI SCALO (CH)"; fortunatamente le pratiche per la definitiva nascita del comune non furono mai avviate, lasciando alla città la sua compattezza geografico-amministrativa ma segnando, forse per sempre, la differenza tra teatini e scalini.
Il problema è evidente soprattutto nel mondo dei giovani: ad esempio, la maggioranza dei ragazzi della "trinità" non saprebbe raggiungere il Villaggio Celdit, così come alcuni ragazzi del "quadrato" ignorano l'ubicazione di Piazza Malta; tuttavia..chi non è mai stato alla Villa Comunale? Oppure chi non va a fare spese presso "Megalò"? La questione sembra dunque non quadrare; è palese che il campanilismo tra città alta e scalo è solo ed esclusivamente frutto dell'immaginazione di quelli che il sottoscritto non ama definire teatini, bensì chietini , ossia coloro che non sono degni di essere abitanti di una città importante come Chieti.
Per colpa di questi, due realtà che potrebbero l'una compensare l'altra, si ritrovano ad essere separate da un invalicabile baratro immaginario.