Dopo "Carosello", tutti a letto!
A distanza di circa 50 anni, a Chieti questa usanza vige ancora. Purtroppo nella nostra città la notte invecchia presto, troppo presto: il Corso Marrucino si svuota già intorno alle 22, il traffico nelle strade scompare prima che le ore diventino piccole e i locali notturni scarseggiano, spingendo il popolo della notte verso le, aimè, più vive vie di Pescara, Montesilvano, Francavilla, Tortoreto ecc....
Il problema di Chieti è la mancanza di locali atti a sedare la sete di svago e divertimento dei giovani teatini. Vi sono solo pochi pub collocati a distanza considerevole l'uno dall'altro sicchè per sportarsi da un posto all'altro è necessario l'uso dell'automobile; inoltre non c'è una vasta scelta di tipologie di locale, cosa che ad esempio a Pescara non manca; e ancora, i luoghi di svago teatini sono posti lungo le strade, sarebbe più opportuno valorizzare il Corso Marrucino, percorribile a piedi, o addirittura creare una nuova area che sia viva soprattutto nelle ore notturne.
Insomma, campanilisticamente è difficile ammetterlo, ma a Chieti manca un Corso Manthonè.
A distanza di circa 50 anni, a Chieti questa usanza vige ancora. Purtroppo nella nostra città la notte invecchia presto, troppo presto: il Corso Marrucino si svuota già intorno alle 22, il traffico nelle strade scompare prima che le ore diventino piccole e i locali notturni scarseggiano, spingendo il popolo della notte verso le, aimè, più vive vie di Pescara, Montesilvano, Francavilla, Tortoreto ecc....
Il problema di Chieti è la mancanza di locali atti a sedare la sete di svago e divertimento dei giovani teatini. Vi sono solo pochi pub collocati a distanza considerevole l'uno dall'altro sicchè per sportarsi da un posto all'altro è necessario l'uso dell'automobile; inoltre non c'è una vasta scelta di tipologie di locale, cosa che ad esempio a Pescara non manca; e ancora, i luoghi di svago teatini sono posti lungo le strade, sarebbe più opportuno valorizzare il Corso Marrucino, percorribile a piedi, o addirittura creare una nuova area che sia viva soprattutto nelle ore notturne.
Insomma, campanilisticamente è difficile ammetterlo, ma a Chieti manca un Corso Manthonè.
Purtroppo noi giovani teatini siamo immersi nella più ottusa mentalità chietina, che predilige il silenzio, la quiete e l'atmosfera della "città della camomilla". Noi teatini vogliamo che qualcosa, o meglio, che qualcuno cambi le cose: non ci "basta" che ci si limiti a costruire goffi ed antiestetici marciapiedi giallo-rossi nel bel mezzo degli incroci delle vie dello scalo, oppure che si traformi la nostra città in un cantiere perennemente aperto e ancora che si lascino a marcire le innumerevoli strutture abbandonate.
Adesso è davvero l'ora di smettere di coprirci di ridicolo agli occhi dell'Abruzzo intero, è ora di cambiare, è ora di svegliarsi!
After writing: E' il 10 giugno...DOVE SONO I FILOBUS !?
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