martedì 8 luglio 2008

Considerazioni dell'estate teatina 2008

Tutti sappiamo bene che Chieti non è una rinomata località turistica (se non per le bellezze artistiche che la caratterizzano) e che lo svago in città è pressoché inesistente. Tuttavia l'estate 2008 sembra essere diversa dalle altre: durante le ore solari, la città funziona normalmente e di sera si è registrata una maggiore affluenza media per le vie del corso e nei locali notturni che comunque scarseggiano e sono ubicati in zone differenti e distanti tra loro.
Guadagnano punti nell'immaginaria classifica di gradimento dei teatini "La casina dei tigli" presso la Villa Comunale, la "Caffetteria del corso", ubicata proprio lungo il Corso Marrucino, e il "Bon bon caffè", in piazza G.B. Vico, pieno zeppo di clienti anche nelle ore successive alla mezzanotte.
Questo incremento di movimento notturno non può essere altro che motivo di felicità per noi teatini che finalmente vediamo la nostra città vivere, seppur entro certi limiti, anche di notte.
In questi giorni si sta svolgendo nel centro storico la "Settimana Mozartiana", evento annuale che ogni estate riscuote un gran successo vantando una massiccia partecipazione da parte del popolo teatino. Da Piazza Vittorio Emanuele (meglio nota come Piazza San Giustino) fino alla villa comunale, passando per il corso, si possono ascoltare invitanti concerti dedicati al maestro W.A. Mozart (situati in salotti adibiti a tema), assistere ad esibizioni di artisti vari provenienti dai quattro angoli dell'Europa e, tra le altre innumerevoli attrattive, ci piace citare l'ormai classico spettacolo acquatico, consistente in fontane che schizzano acqua illuminata da luci colorate e attivate a ritmo delle note composte dall'artista austriaco.
Tutto questo incremento di vita notturna teatina è però macchiato e "frenato" , come sempre, dall'incompetenza del consiglio comunale (e chi sennò?): le linee di autobus, che già scarseggiano, terminano le corse già prima della mezzanotte: in questo modo i cittadini proveniente da Chieti Scalo sono costretti a lasciare il centro storico anzitempo. In alcuni quartieri della città addirittura le linee urbane di notte non presenziano affatto (Tricalle, Colle Marcone, Santa Barbara ecc..).
Non parliamo poi dell'ormai irrisolvibile "problema parcheggi"! Non se ne trovano: c'è chi è costretto a parcheggiare la propria auto a chilometri di distanza dalla zona-teatro della Settimana Mozartiana...bah!
Si fa tanto per cercare di portare gente nelle vie di Chieti e in parte ci si riesce, ma fin quando ci sarà chi si dà la "zappa sopra i piedi", secondo il sottoscritto, ogni sforzo è vano.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Bell'articolo, complimenti.
Sono pienamente d'accordo con te, ma in questa città l'impresa eccezionale è essere normale.
Sembra tutto cosi complesso...invece quando osservi eventi come la settimana mozartiana e altri ti rendi conto di quanta roba potrebbe esserci in giro.