giovedì 30 ottobre 2008

Studenti teatini in "sciopero"

Il "decreto Gelmini" ha sollevato non poche polemiche tra gli studenti di tutta Italia.
Chieti è scesa in piazza in più occasioni: la prima protesta si è verificata al Liceo Classico "G.B. Vico" che è stato occupato dai suoi iscritti. La causa principale di tale avvenimento si identifica nel fatto che amministrativamente il liceo sarà subordinato all' Istituto Statale d'Arte "Nicola da Guardiagrele". Da una parte bisogna sottolineare l'ignoranza degli studenti che protestano contro il ministro Gelmini quando invece questa iniziativa è stata presa dall'ex ministro Fioroni.
Successivamente, il 29 è stata la volta di tutte le altre scuole, in primis l'ITIS "L. Di Savoia" che ha disertato le lezioni per raccogliersi all'esterno dell'istituto a protestare. Ai circa mille dell'ITIS si sono aggiunti poi altre unità proveniente dai vari ISA, IPSIA e ITC "R. De Sterlich".
Il 30 è stato il giorno del grande corteo che ha coinvolto tutte le scuole della città riunitesi nel centro storico. Molto probabilmente saranno occupati l'ITIS, il Liceo Scientifico "F.Masci" e l'IPSIA.
Niente in contrario a una protesta pacifica ma che ci si documenti prima di sparare sentenze su politici che hanno solo il 50% della "colpa" di tutto ciò.

Apriamo una breve parentesi per segnalare alcuni striscioni simpatici esposti al corteo: "ATTENZIONE, STUDENTI INCAZZATI" (con il relativo cartello stradale), "POLITICI RICCHISSIMI, NON AVRETE MAI IL NOSTRO CONSENSO...CI SONO COSE CHE NON SI POSSONO COMPRARE, PER TUTTO IL RESTO C'E' MASTER CARD", entrambi firmati ITIS CHIETI.

martedì 14 ottobre 2008

Chieti in letargo

Dopo la "botta di vita" di questa estate, la quiete e la calma sono tornate regine di Chieti.
Se infatti nei mesi estivi si era verificato un incremento notevole della vita notturna e del divertimento, già da Settembre nel capoluogo teatino le attività organizzate o patrocinate dal comune non hanno più soddisfatto la richiesta della piazza, segno questo che i "pezzi grossi" (nel vero senso della parola) non pensano ad altro che lasciare alla nostra città la solita tranquillità economica cercando di non comparire nelle pagine di cronaca nera dei giornali.
La cattiva notizia nella cattiva notizia è che non solo non si riesce a far vivere a Chieti il divertimento e l'attrazione verso le rinomate mete culturali, ma l'economia barcolla (vedi caso del Teatro Marrucino) e il crimine sembra essere aumentato: citiamo alcuni casi come i continui furti di veicoli, l'aumento di arresti di minorenni, i vari professori e bidelli "provoloni" nelle scuole ecc...
Come se non bastasse sia Chieti alta che lo scalo sono da tempo un cantiere perennemente aperto, per non parlare degli innumerevoli edifici, abitabili o idonei ad ospitare rinomati locali, abbandonati.
Va anche detto che Chieti Scalo va sempre più velocemente sviluppandosi sia con il Villaggio Mediterraneo che con la costruzione continua di palazzi che incrementeranno sicuramente lo sviluppo demografico.
Nonostante ciò la popolazione rumoreggia contro chi, a mio avviso, dovrebbe rendere la vita quotidiana più piacevole anziché intestardirsi con un'assurda politica conservatrice, da "vecchi" oserei dire.
Purtroppo siamo ripiombati nel più profondo letargo e a tal punto non si aspetta altro che una giunta comunale, che non può essere di certo quella attuale, capace di risvegliare la nostra Chieti e darle lo splendore che merita.
-PARENTESI FILOBUS-
E' ormai palese che dal 1° Maggio, annunciata dal Primo Cittadino come data di inizio della circolazione dei filobus, sono passati mesi.
I mezzi non si sono nemmeno visti, o meglio, sono sempre arenati al deposito nei pressi dell'ex ospedale civile (struttura abbandonata tra l'altro).
Ancora una volta i miei complimenti al nostro "sindaco" !