Il "decreto Gelmini" ha sollevato non poche polemiche tra gli studenti di tutta Italia.
Chieti è scesa in piazza in più occasioni: la prima protesta si è verificata al Liceo Classico "G.B. Vico" che è stato occupato dai suoi iscritti. La causa principale di tale avvenimento si identifica nel fatto che amministrativamente il liceo sarà subordinato all' Istituto Statale d'Arte "Nicola da Guardiagrele". Da una parte bisogna sottolineare l'ignoranza degli studenti che protestano contro il ministro Gelmini quando invece questa iniziativa è stata presa dall'ex ministro Fioroni.
Successivamente, il 29 è stata la volta di tutte le altre scuole, in primis l'ITIS "L. Di Savoia" che ha disertato le lezioni per raccogliersi all'esterno dell'istituto a protestare. Ai circa mille dell'ITIS si sono aggiunti poi altre unità proveniente dai vari ISA, IPSIA e ITC "R. De Sterlich".
Il 30 è stato il giorno del grande corteo che ha coinvolto tutte le scuole della città riunitesi nel centro storico. Molto probabilmente saranno occupati l'ITIS, il Liceo Scientifico "F.Masci" e l'IPSIA.
Niente in contrario a una protesta pacifica ma che ci si documenti prima di sparare sentenze su politici che hanno solo il 50% della "colpa" di tutto ciò.
Apriamo una breve parentesi per segnalare alcuni striscioni simpatici esposti al corteo: "ATTENZIONE, STUDENTI INCAZZATI" (con il relativo cartello stradale), "POLITICI RICCHISSIMI, NON AVRETE MAI IL NOSTRO CONSENSO...CI SONO COSE CHE NON SI POSSONO COMPRARE, PER TUTTO IL RESTO C'E' MASTER CARD", entrambi firmati ITIS CHIETI.
Chieti è scesa in piazza in più occasioni: la prima protesta si è verificata al Liceo Classico "G.B. Vico" che è stato occupato dai suoi iscritti. La causa principale di tale avvenimento si identifica nel fatto che amministrativamente il liceo sarà subordinato all' Istituto Statale d'Arte "Nicola da Guardiagrele". Da una parte bisogna sottolineare l'ignoranza degli studenti che protestano contro il ministro Gelmini quando invece questa iniziativa è stata presa dall'ex ministro Fioroni.
Successivamente, il 29 è stata la volta di tutte le altre scuole, in primis l'ITIS "L. Di Savoia" che ha disertato le lezioni per raccogliersi all'esterno dell'istituto a protestare. Ai circa mille dell'ITIS si sono aggiunti poi altre unità proveniente dai vari ISA, IPSIA e ITC "R. De Sterlich".
Il 30 è stato il giorno del grande corteo che ha coinvolto tutte le scuole della città riunitesi nel centro storico. Molto probabilmente saranno occupati l'ITIS, il Liceo Scientifico "F.Masci" e l'IPSIA.
Niente in contrario a una protesta pacifica ma che ci si documenti prima di sparare sentenze su politici che hanno solo il 50% della "colpa" di tutto ciò.
Apriamo una breve parentesi per segnalare alcuni striscioni simpatici esposti al corteo: "ATTENZIONE, STUDENTI INCAZZATI" (con il relativo cartello stradale), "POLITICI RICCHISSIMI, NON AVRETE MAI IL NOSTRO CONSENSO...CI SONO COSE CHE NON SI POSSONO COMPRARE, PER TUTTO IL RESTO C'E' MASTER CARD", entrambi firmati ITIS CHIETI.